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PARLIAMO DI POSTURA

ARRIGO PERONDI

AUTORE

Cosa si intende per postura?

Io amo definirla come il modo in cui il nostro corpo occupa lo spazio che lo circonda!

Facciamo un esempio. Una serie di barattoli di conserva ha sempre lo stesso volume anche assumendo  disposizioni diverse: i barattoli potrebbero, infatti, essere “impilati” l’uno sull’altro in modo allineato o disallineato.

In entrambi i casi avrebbero sempre lo stesso volume, ma uno occuperebbero uno spazio totalmente diverso. Le diverse strutture avrebbero  pertanto un diverso baricentro ed una diversa proiezione dello stesso a terra.

Ipotizzando che i barattoli siano collegati in maniera rigida, la “torre” crollerebbe nel momento in cui la proiezione del baricentro oltrepassasse l’area di incidenza della base di appoggio.

Noi esseri umani, però, non siamo siamo delle strutture completamente rigide e pertanto , possiamo essere “scomposti” in diversi segmenti (testa, anche e  piedi) e sotto-segmenti.

Tuttavia, al nostro interno, presentiamo sia delle strutture rigide (ossa) sia  strutture estremamente flessibili (muscoli e tendini).

Quindi nel momento in cui un segmento del nostro corpo si spostasse verso una particolare direzione, un differente  segmento si muoverebbe nella direzione opposta per mantenere il baricentro in equilibrio.

Questo tipo di compensazione viene effettuata in automatico dal nostro corpo mediante il  lavoro dei muscoli e dei tendini.

Ciò implica che questi apparati effettueranno un sforzo maggiore tanto più  il nostro corpo necessitasse di mantenere “centrato” il baricentro. 

In concreto, se la nostra mandibola fosse deviata verso un lato avremmo ciò che viene definito  una latero-deviazione che inevitabilmente verrebbe compensata da una  torsione del bacino nella direzione opposta al movimento mandibolare.

Tutto questo potrebbe portare a notevoli tensioni musco-tendinee che si manifesterebbero con indolenzimento o dolore, nel caso in cui  il paziente non riuscisse a trovare  una compensazione naturale.

La maggior parte di noi, sicuramente, presenta dei disallineamenti che tuttavia vengono compensati  inconsciamente dal corpo stesso senza accorgercene. 

Sarebbe un gravissimo errore correggere “in maniera forzata e repentina” una persona che presenta disallineamenti , ma nessuna sintomatologia, in quanto si potrebbero creare fastidi e dolori che precedentemente non percepiva. 

Pertanto, dovrà essere investigato  il paziente che manifesti sofferenza, per capire se la causa della predetta sofferenza è imputabile ad “alterazioni posturali” e valutarne, di conseguenza, la possibile correzione.

Quanto su esposto risulta ancora più  importante  nei bambini, in quanto eventuali posture scorrette nelle fasi di crescita potrebbero creare disallineamenti tali da  trasformarsi , nel tempo, in alterazioni strutturali.

Ricapitolando…in presenza di fastidi quali  mal di schiena, mal di testa, mal di denti, stanchezza, ma anche insonnia, rivolgetevi ad una “figura” che possa farvi una visita posturale o ad una equipe di professionisti (l’odontoiatra, il podoiatra/podologo e il chiropratico/osteopata) che  lavorino insieme per capire qual’ è la “vostra” postura.

Questo è uno degli scopi del mio lavoro ;  adoperarmi per individuare e risolvere problemi funzionali aiutando , così,  le persone ad abbandonare gli antidolorifici.

In attesa di approfondire questo argomento Vi invito ad osservare meglio il vostro corpo.

A presto.

Arrigo

 

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